L’AMANTE GIAPPONESE – Isabel Allende

“L’Amante Giapponese”2015 di Isabel Allende è la storia di Alma Mendel Belasco, un’ottantenne sveglia e molto attiva aristocratica polacca trapiantata in California prima della seconda guerra mondiale. Avendo vissuto parecchi anni nella facoltosa dimora di famiglia di Sea Cliff, decide di trasferirsi per gli anni rimanenti della sua vita nella splendida residenza di Lark House, una speciale casa di riposo immersa nella natura della California per persone abbienti. Ma non è solo la sua storia, c’è anche Irina Barzili che arriva a Lark House per cercare lavoro e ha un passato tutto da dimenticare non per colpa sua, c’è la famiglia Mendel, la famiglia Belasco e naturalmente la famiglia Fukuda, i giardinieri per generazioni a Sea Cliff. In questo libro si attraversano tutti i grandi mali del mondo: La guerra è il principale e la generalizzazione del nemico è il risveglio del razzismo; i giapponesi americani internati nei campi di prigionia americani nonostante che parecchi Isei, ovvero soldati di razza giapponese ma nati in USA periranno nel conflitto a fianco degli americani.. Ma nel libro ciò che domina è quel senso di serenità che viene trasmessa alla fine al lettore, e l’amore per le scelte del passato. Vengono deliberatamente ignorati i complessi negativi nelle persone, a parte leggere e superficiali eccezioni, come l’invidia, gelosia ecc eccc… proprio per dare risalto alla vita che se colta nel suo massimo, può essere accettata non solo con l’amore ma anche con la comprensione e l’amicizia. Un libro favoloso che consiglio e che metto in lista come Miglior Libro del 2016

 

La Scrittrice:

Isabel Allende Llona (Lima, 2 agosto 1942) è una scrittrice cilena naturalizzata statunitense. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo, con libri come La casa degli spiriti o La città delle bestie. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri e ha anche insegnato letteratura in vari college statunitensi. Vive dal 1989 in California e ha ottenuto la cittadinanza statunitense nel 2003.

Biografia

A tre anni dalla sua nascita, in Perù, nel 1945 il padre, il diplomatico cileno Tomas Allende, divorzia e lascia la famiglia; la madre decide di tornare in Cile con i tre figli e andare a vivere nella casa del nonno a Santiago. Grazie all’aiuto del cugino del padre, Salvador Allende, futuro presidente del Cile (poi morto nel colpo di Stato del 1973) a Isabel e ai suoi fratelli non mancherà la possibilità di studiare e di vivere senza problemi economici. La casa del nonno sarà poi evocata nel primo romanzo, La casa degli spiriti, che nel 1982 le darà la notorietà e che trae spunto dalle vicende della famiglia Allende.

Nel 1953 la madre si risposa con un diplomatico e a causa del suo lavoro la famiglia si trasferisce all’estero, prima in Bolivia, dove studia in una scuola USA, poi in Europa e infine in Libano, studiando in un collegio inglese. Tornata in Cile nel 1959, nel 1962 si sposa con Michael Frías, da cui avrà due figli, Paula e Nicolás. Da questo momento si dedicherà al giornalismo, mestiere che sarà da lei sempre molto apprezzato. Dopo il colpo di Stato di Pinochet dell’11 settembre 1973, lascia il Cile nel 1975 trasferendosi a Caracas, in Venezuela, dove rimane fino al 1988.

A quell’anno risalgono il divorzio da Frías ed il successivo matrimonio con William Gordon, con conseguente trasferimento in California, dove risiede tuttora, a San Rafael. Ne Il mio paese inventato Isabel rivela che Il piano infinito parla della vita di suo marito William. Nel 1991 improvvisamente la figlia Paula, a ventotto anni, si ammala di una malattia rara e gravissima, la porfiria, che la trascina in un lungo coma. La madre Isabel non abbandona la figlia per tutto il tempo e rimane al suo capezzale; durante tutto questo tempo comincia a scrivere, raccontando i ricordi della loro vita insieme in una commovente autobiografia.

Un anno dopo la scomparsa della figlia, avvenuta nel 1992, la Allende pubblica gli scritti nel libro Paula (1995). Tre anni dopo, nel 1997, raccoglie alcune delle lettere di solidarietà e affetto ricevute da tutto il mondo nel libro Per Paula. Come molte altre personalità, nel 2000 ha partecipato alla vasta campagna di sensibilizzazione mondiale “Respect” promossa dall’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite: sulle note dell’omonima canzone di Aretha Franklin, diversi personaggi noti (fra cui, oltre alla stessa Allende, anche il segretario di stato Madeleine Albright e il premio Nobel Rigoberta Menchú Tum) hanno cantato e ballato. La campagna ha celebrato allo stesso tempo i primi cinquant’anni di attività dell’agenzia e i 50 milioni di rifugiati che sono riusciti a ricostruirsi una vita nella nuova terra d’adozione.

In tempi più recenti Allende si è dedicata alla stesura di una trilogia per ragazzi dedicata ai nipoti: i primi volumi sono stati La città delle bestie e Il regno del drago d’oro poi ha seguito l’ultimo volume La foresta dei pigmei. Il 10 febbraio 2006 ha partecipato alla Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 portando, insieme ad altre sette donne famose, la bandiera olimpica. Nel 1998 ha Ricevuto a Capri il Premio Malaparte. Nel maggio 2007 è stata insignita a Trento della laurea honoris causa in lingue e letterature moderne euroamericane. Nel settembre 2010 è stata insignita con il Premio Nazionale Cileno per la Letteratura.

Nel 2009 pubblica L’isola sotto il mare e nel 2011 Il quaderno di Maya. Il suo penultimo libro è intitolato Il gioco di Ripper ed è uscito nelle librerie nel 2013. Nel 2015 pubblica L’amante giapponese.

È cugina della deputata cilena Isabel Allende Bussi.

Nel 2015 si separa dal marito William Gordon.

Opere

Tutte le informazioni su Isabel Allende sono fornite da Wikipedia

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